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Impegno nella lotta a tutti gli abusi

· ​Dalla Francia una lettera dei superiori della famiglia religiosa di San Giovanni ·

In seguito agli articoli apparsi su vari mezzi d’informazione dopo la conferenza stampa di Papa Francesco durante il volo di ritorno dagli Emirati Arabi Uniti, i superiori della famiglia religiosa francese di San Giovanni — che riunisce i fratelli, le contemplative e le suore apostoliche — hanno scritto il 7 febbraio scorso una lettera contenente alcune precisazioni in proposito.

Partendo dal presupposto che il direttore ad interim della Sala stampa della Santa Sede «ha spiegato in particolare che il Santo Padre ha usato il termine schiavitù per intendere “manipolazione”, una forma di abuso di potere che si riflette anche in un abuso sessuale», la missiva chiarisce che la comunità sciolta a cui il Pontefice ha fatto riferimento era l’Istituto San Giovanni e San Domenico, composto da suore che avevano lasciato la comunità contemplativa di origine.

I firmatari del documento, fratel Thomas Joachim, priore generale dei fratelli di San Giovanni, suor Paul-Marie, priora generale delle suore contemplative di San Giovanni, e suor Claire de Jésus, priora generale delle suore apostoliche di San Giovanni, «condannano ogni situazione di abuso sessuale e di potere e riaffermano il loro impegno, in comunione con Papa Francesco, nella lotta contro gli abusi», in primo luogo esprimendo «la loro profonda vicinanza soprattutto a quelle donne che, offrendo generosamente la loro vita a Dio, si sono ritrovate vittime». Infatti «sin dal 2013 il priore generale dei fratelli di San Giovanni aveva rivelato di sua iniziativa che il fondatore, padre Marie-Dominique Philippe, aveva “compiuto gesti contrari alla castità nei confronti di diverse donne adulte che accompagnava”». Ma è l’intera famiglia religiosa di San Giovanni che «condanna gli abusi sessuali e gli abusi di potere del fondatore, riportati da testimonianze convergenti», sottolineando che «tra le donne vittime di tali abusi c’erano delle suore». 

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26 aprile 2019

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