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​Impegno per la pace
in Libia

· L’Unione africana propone una conferenza internazionale in vista delle elezioni ·

La sede centrale dell’Unione africana ad Addis Abeba

L’Unione africana (Ua) propone una conferenza per la riconciliazione in Libia da organizzare nella prima metà di luglio con l’obiettivo di tenere poi elezioni a ottobre. Una dichiarazione dell’Unione — rilanciata ieri dalla emittente «Al Jazeera» dopo la conclusione del summit dell’organizzazione ad Addis Abeba — parla di «una conferenza sotto gli auspici dell’Ua e delle Nazioni Unite». Il comunicato esorta poi la Commissione dell’Unione africana, l’Onu e il governo libico «ad adottare tutte le misure necessarie per l’organizzazione a ottobre 2019 di elezioni presidenziali e legislative». Tutto questo mentre l’inviato delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamé, continua il lavoro per la convocazione della conferenza nazionale annunciata alla conferenza di Palermo dello scorso novembre. Proprio la conferenza nazionale, dicono gli analisti, dovrebbe essere il primo incontro tra tutti gli attori libici — il governo di Al Sarraj a Tripoli, il parlamento di Tobruk, le forze del generale Haftar e i diversi gruppi tribali — e un primo passo, dunque, verso la pacificazione del paese. Intanto, ieri, le forze guidate dal generale Haftar hanno annunciato di aver preso il controllo del più importante giacimento petrolifero libico, quello di Sharara nel sud-ovest. «Pacificamente e senza incontrare resistenza, l’esercito ha il pieno controllo del campo petrolifero di Sharara e di tutti i suoi impianti e ora sta mettendo in sicurezza il posto in pieno coordinamento con l’amministrazione del giacimento» ha scritto in un tweet il portavoce dell’esercito di Haftar, Ahmed Al Mismari. Un analogo annuncio era stato fatto mercoledì scorso, ma era stato poi contraddetto da fonti locali citate da vari media.

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26 aprile 2019

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