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Impegno internazionale sulla crisi di Gaza

· Per trovare una soluzione diplomatica ·

«Sono qui per appellarmi personalmente per la fine della violenza e per chiedere un cessate il fuoco». Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, è giunto oggi nella capitale egiziana per cercare una soluzione diplomatica alla crisi di Gaza. L’ex ministro degli Esteri sudcoreano si è espresso senza mezzi termini in favore di un «cessate il fuoco immediato», chiedendo «immediati passi indietro da entrambe le parti» per fermare una «escalation a Gaza, inclusa qualsiasi operazione di terra». Nelle stesse ore Israele ha annunciato che «l’offensiva terrestre viene provvisoriamente sospesa per consentire agli sforzi egiziani di raggiungere una tregua». La scelta — dicono responsabili governativi — sarebbe stata presa nella notte tra lunedì e martedì dopo una riunione dei nove ministri principali del Governo di Benjamin Netanyahu.

«L’obiettivo è quello di raggiungere un cessate il fuoco e interrompere l’operazione» ha detto un alto funzionario statale, riportando — scrive la France Presse — quanto sarebbe stato deciso nella riunione. I ministri — aggiungono le fonti della stampa internazionale — hanno discusso la proposta egiziana per una tregua. Tuttavia ancora non è stata emessa alcuna nota ufficiale sui contenuti della riunione.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, invia il suo segretario di Stato, Hillary  Clinton, per cercare di mediare una soluzione al conflitto. Secondo quanto reso noto da un portavoce dell’Amministrazione, il segretario di Stato oggi sarà in Israele e nei Territori palestinesi per unirsi agli sforzi  internazionali per riuscire a mediare un cessate il fuoco. Clinton dovrebbe incontrare il premier Netanyahu e il presidente dell’Autorità palestinese, Abu Mazen.

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