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Un impegno ecumenico

· Riconoscimenti dai leader cristiani ·

La salvaguardia dell’ambiente come impegno comune per i cristiani. La dimensione ecumenica viene riconosciuta come una delle cifre più significative dell’enciclica di Papa Francesco. E non solo perché in due paragrafi viene citato espressamente il ruolo fondamentale giocato su questo fronte dal patriarca Bartolomeo.

O perché alla presentazione ufficiale del documento ha partecipato, proprio in rappresentanza del patriarcato ecumenico, il metropolita di Pergamo. Nei commenti espressi dai principali leader cristiani si evidenzia, infatti, come il tema ecologico sia una sfida che riguarda in prima persona tutti i battezzati, al di là delle differenze confessionali. «Questa enciclica dimostra che queste questioni sono al centro della nostra fede cristiana e che noi, come cristiani, dobbiamo affrontarle insieme come questioni di giustizia e di pace», ha dichiarato il reverendo Olav Fykse Tveit. Il segretario generale del World Council of Churches .

Grande attenzione è stata riservata anche dalla Lutheran World Federation (Lwf) che considera il documento pontificio soprattutto come un «incoraggiamento» per tutti coloro che già sono impegnati sul fronte della giustizia climatica. Il suo segretario generale, reverendo Martin Junge, ha detto infatti che l’enciclica «incoraggia ogni persona che vive su questo pianeta nel collaborare all’urgente protezione della nostra casa comune». In questo senso, «come Lwf siamo incoraggiati a proseguire il nostro impegno» e «non vediamo l’ora di una maggiore collaborazione ecumenica su questo tema fondamentale». Una sintonia accolta con favore anche dalla Comunione anglicana. Di un documento «convincente non solo per i cattolici, ma per tutta la Chiesa e tutte le persone che vivono insieme nella nostra casa comune», ha parlato infatti il responsabile per le questioni ambientali della Church of England, il vescovo di Salisbury, Nicholas Holtam, per il quale siamo di fronte «a una significativa convergenza ecumenica e interreligiosa sul cambiamento climatico».

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20 maggio 2019

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