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L’Onu
contro gli abusi sessuali

· Nelle operazioni dei caschi blu ·

Bambina somala  in un campo profughi (Reuters)

  Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha ribadito il suo impegno per combattere gli abusi sessuali operati dai caschi blu in missione. «Sono incoraggiato dal fatto che novanta paesi si siano uniti al Patto sulla prevenzione dello sfruttamento e degli abusi sessuali», ha detto durante una riunione del Consiglio di sicurezza. «Ho lanciato un nuovo approccio su sfruttamento e abusi sessuali perché le vittime abbiano un modo chiaro di segnalare le accuse, collaborino con i paesi che forniscono le truppe per porre fine all’impunità e prevenire casi futuri», ha precisato Guterres. Il segretario generale ha inoltre invitato «i capi di stato e di governo a unirsi come simbolo visibile e potente dell’impegno comune per prevenire e porre fine a questo flagello».

Le Nazioni Unite dal 1° luglio al 30 settembre del 2017 hanno ricevuto 31 accuse di sfruttamento e abusi sessuali da parte di membri dello staff. In particolare, 12 accuse riguardano i caschi blu, e 19 membri di agenzie o fondi dell’organizzazione internazionale. I fatti sarebbero stati commessi da 38 uomini, mentre le vittime sarebbero 36. Due accuse riguardano la missione in Centrafrica (Minusca), quattro quella in Congo (Monusco), una in Mali (Minusma), una ad Haiti (Minustah), una in Sud Sudan (Unmiss), tre in Liberia (Unmil).

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11 dicembre 2019

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