Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Impegno della Nato
in Afghanistan

· Scuse di Obama a Medici Senza Frontiere per il bombardamento a Kunduz ·

La Nato «certamente continuerà a sostenere» l’Afghanistan tanto con l’attuale missione Resolute Support, di cui «non è stata ancora decisa la durata e l’estensione geografica», quanto «con il finanziamento delle forze armate nazionali» ha detto oggi il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. 

Macerie dell’ospedale colpito in Afghanistan (Ansa)

Si sta valutando una possibile «nuova partnership durevole fatta dalla combinazione di una missione civile e di elementi militari» ha detto il segretario poco prima dell’apertura del vertice ministeriale dell’Alleanza oggi a Bruxelles. La situazione a Kunduz, intanto, resta drammatica. Anche se solo per pochi giorni la città è stata il primo capoluogo di provincia a cadere nelle mani degli insorti dalla fine del regime dei talebani nel 2001. E mentre continuano con alterne fortune i combattimenti nel centro della città, il perdurare degli scontri e dell’incertezza fa sì che gli abitanti — circa 300.000 — vivano in queste ore una emergenza alimentare importante. Nel frattempo, le scuse per le bombe americane sull’ospedale di Medici Senza Frontiere a Kunduz, in Afghanistan, sono arrivate. Ed a porgerle ai vertici dell’organizzazione umanitaria, ma anche al presidente afghano, Ashraf Ghani, è stato Barack Obama in persona. Dalla Casa Bianca sono partite ieri sera due telefonate, in cui il presidente statunitense si è detto profondamente colpito dal tragico errore, assicurando il massimo della trasparenza sulle responsabilità.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE