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Impegno contro la tratta
degli esseri umani

· Nelle Filippine a un anno dal ciclone Hayan ·

Una delle emergenze scaturite quasi un anno fa nelle Filippine centrali dal passaggio del devastante ciclone Hayan — che l’8 novembre del 2013 provocò oltre seimila morti, più di ventottomila feriti e un migliaio di dispersi — è la tratta degli esseri umani. 

Un bambino sopravvissuto al passaggio del tifone (Reuters)

Una tragedia che chiama in causa in uguale misura autorità locali e internazionali, sia per la prevenzione, che per l’individuazione delle vittime e dei colpevoli. Approfittando della divisione forzata delle famiglie private di abitazioni e mezzi di sussistenza, un fenomeno che dopo il passaggio di Hayan ha dato luogo a un grande flusso di migranti verso la capitale Manila e verso altre aree dell’arcipelago asiatico, i trafficanti hanno rapito centinaia di persone, immettendole poi nel giro del lavoro illegale. Nel tentativo di contrastare il fenomeno, l’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) ha avviato una serie di iniziative di prevenzione e sostegno e ha annunciato un nuovo finanziamento biennale di 353.000 dollari da parte degli Stati Uniti. L’obiettivo è garantire strumenti adeguati a rafforzare la capacità di identificazione delle vittime della tratta e migliorare l’assistenza a loro diretta.

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