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Impegni disattesi

· Le ong criticano i risultati del summit sull’emergenza immigrazione ·

Non certo un buon risultato: si poteva fare molto di più. Questo il giudizio di Oxfam (confederazione internazionale di organizzazioni umanitarie, attiva in più di cento Paesi)sulle conclusioni della Conferenza internazionale di Ginevra, organizzata dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e dedicata all’emergenza immigrazione.

Fila di migranti al confine tra Grecia ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Afp)

Alla vigilia del vertice, infatti, l’organizzazione — insieme a tante altre ong — aveva chiesto ai Paesi partecipanti di reinsediare o fornire altre forme di accesso umanitario sicuro ad almeno il dieci per cento degli oltre 4,8 milioni di rifugiati siriani entro la fine del 2016.E tuttavia — si legge in una nota — il summit ha espresso l’impegno ad accogliere solo una piccola parte dei migranti, molto al di sotto del dieci per cento, e comunque con tempi lunghissimi. Nonostantel’evidente necessità di un forte intervento umanitario e di una maggiore accoglienza per alleggerire il carico dei flussi migratori sui Paesi al confine con la Siria, quasi tutti i Paesi partecipanti — dice l’Oxfam — nei fatti non sono stati in grado di assumersi gli impegni necessari a fronteggiare la crisi, dimostrando così «una sconvolgente incapacità di leadership politica e morale nella gestione di una delle peggiori emergenze umanitarie del secondo dopoguerra».A peggiorare il quadro inoltre, il fatto che i pochi impegni assunti dagli Stati Ue arrivano dopo la chiusura dell’accordo tra Ue e Turchia, dove è inclusa la proposta di un nuovo sistema di ricollocamenti.

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23 marzo 2019

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