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Impegni concreti sulle migrazioni

· Il commissario Ue Avramopulos chiede ai paesi membri iniziative per canali legali e rimpatri ·

«Intensificare gli sforzi in materia di rimpatrio, riammissione e gestione delle frontiere»: è la richiesta rivolta ai ministri dei paesi Ue dal commissario europeo all’immigrazione, Dimitris Avramopulos, a conclusione ieri della prima giornata del consiglio affari interni e giustizia Ue. Avramopulos ha spiegato ai giornalisti di aver chiesto di «aumentare l’impegno per assicurare canali legali di migrazioni e per gestire la questione dei reinsediamenti in Africa».

Un migrante nei pressi del vecchio campo profughi di Calais in Francia (Afp)

Sicurezza, migrazioni e strategia per i Balcani occidentali: sono questi i temi sul tavolo nei due giorni di consiglio a Bruxelles. I 28 ministri sono chiamati a riesaminare i regolamenti proposti dalla commissione sull’interoperabilità tra i sistemi d’informazione e le banche dati dell’Ue, quali il portale di ricerca unica e il servizio comune di confronto biometrico. In tema di sicurezza, Avramopoulos ha raccomandato che si faccia di più tra i vari paesi in tema di registrazione e scambio dei dati dei passeggeri. Avramopoulos ha poi chiesto di «rafforzare la cooperazione tra i servizi militari e le nostre agenzie nella lotta comune al terrorismo». In tema di migrazioni ha ricordato che «abbiamo avuto il 30 per cento in meno degli arrivi dei migranti irregolari rispetto agli anni prima dell’inizio della crisi nel 2014», ma ha chiesto di «fare di più in termini di cooperazione fra gli stati membri» sottolineando che «il tema dei controlli alle frontiere è una delle priorità».

Intanto, nella prima operazione di questo tipo mai compiuta dalle autorità tedesche, e seguendo uno schema già applicato dall’Italia, cento egiziani sono stati rimpatriati in Egitto per violazioni relative ai permessi di soggiorno in Germania.

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20 luglio 2019

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