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Impegni concreti oltre le parole

· Il Pontefice invoca risposte adeguate ed efficaci alle sfide delle migrazioni ·

E ringrazia le donne che ogni giorno cercano di costruire una società più umana e accogliente

«Ringrazio tutte le donne che ogni giorno cercano di costruire una società più umana e accogliente». Con questo tweet postato giovedì 8 marzo sull’account @Pontifex, il Papa si è unito alla celebrazione della giornata internazionale dedicata alla donna. E al tema dell’accoglienza ha dedicato anche il discorso rivolto in mattinata ai partecipanti al consiglio plenario della Commissione internazionale cattolica per le migrazioni, ricevuti in udienza nella Sala Clementina.

Una piccola rifugiata siriana impara a scrivere (Icmc)

A loro il Pontefice ha affidato un duplice impegno: «incoraggiare gli Stati a concordare risposte più adeguate ed efficaci alle sfide poste dai fenomeni migratori» e «assicurare che alle parole seguano impegni concreti nel segno di una responsabilità globale e condivisa».

Denunciando «le condizioni disumane in cui versano milioni di fratelli e sorelle migranti e rifugiati in diverse parti del mondo», il Papa ha ricordato che «la liberazione dei miseri, degli oppressi e dei perseguitati è parte integrante, oggi come ieri, della missione che Dio ha affidato alla Chiesa». In questo senso il lavoro della commissione «rappresenta un’espressione tangibile di tale impegno missionario». In oltre 65 anni di attività, infatti, essa «si è distinta nella realizzazione, in nome della Chiesa, di un’opera poliedrica di assistenza ai migranti e ai rifugiati nelle più varie situazioni di vulnerabilità». Da qui l’auspicio del Pontefice «che quest’opera continui, animando le Chiese locali a prodigarsi per le persone che sono state costrette a lasciare la propria patria e che diventano troppo spesso vittime di inganni, violenze e abusi di ogni genere».

«Per liberare gli oppressi, gli scartati e gli schiavi di oggi — ha sottolineato ancora Francesco — è essenziale promuovere un dialogo aperto, e sincero con i governanti, un dialogo che fa tesoro dell’esperienza vissuta, delle sofferenze e delle aspirazioni del popolo, per richiamare ciascuno alle proprie responsabilità». In tale direzione il Pontefice ha incoraggiato a portare avanti «i processi avviati dalla comunità internazionale verso un patto globale sui rifugiati e un altro per una migrazione sicura, ordinata e regolare»: processi che a suo giudizio «rappresentano uno spazio privilegiato per realizzare tale dialogo». Anche in questo campo, ha riconosciuto il Papa, la commissione si è impegnata in prima linea «offrendo un contributo valido e competente in ordine a trovare quelle nuove vie auspicate dalla comunità internazionale per rispondere con accortezza a questi fenomeni che caratterizzano la nostra epoca».

Al termine dell’incontro Francesco ha ricevuto in udienza nella Sala del Concistoro i partecipanti alla conferenza dei rettori di seminari di lingua tedesca, ai quali ha rivolto l’invito a uscire per andare incontro ai fratelli bisognosi.

Il discorso alla Commissione internazionale cattolica per le migrazioni

Il discorso alla Conferenza dei Rettori di Seminari di lingua tedesca

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12 dicembre 2018

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