Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Imparare
a coltivare la biodiversità

· L’invito dei vescovi italiani per la Giornata nazionale per la custodia del creato ·

«Un’occasione per conoscere e comprendere quella realtà fragile e preziosa della biodiversità, di cui anche la nostra terra è così ricca»: con questo obiettivo i vescovi della commissione per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e della commissione dell’ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale italiana, hanno elaborato un messaggio in preparazione della quattordicesima Giornata nazionale per la custodia del creato che si svolgerà il prossimo 1° settembre. Quest’anno la manifestazione nazionale legata alla Giornata sarà ospitata dalla diocesi di Cefalù e si svolgerà la domenica successiva, 8 settembre, con il tema: «Coltivare la biodiversità». Proprio il territorio italiano, infatti — ricordano i presuli nel loro messaggio — è caratterizzato da una varietà di organismi e di specie viventi acquatici e terrestri, a disegnare ecosistemi che si estendono dagli splendidi boschi delle Alpi fino al calore del Mediterraneo.

Imparare a guardare alla biodiversità, per prendercene cura: è uno dei richiami dell’enciclica Laudato sì’ di Papa Francesco. Esso risuona con particolare forza anche nel documento preparatorio per il sinodo che nell’ottobre di quest’anno sarà dedicato all’Amazzonia, una macroregione che è «un polmone del pianeta e uno dei luoghi in cui si trova la maggior diversità nel mondo».

I presuli italiani sono più che mai convinti che «sarà importante favorire le pratiche di coltivazione realizzate secondo lo spirito con cui il monachesimo ha reso possibile la fertilità della terra senza modificarne l’equilibrio. Sarà necessario utilizzare nuove tecnologie orientate a valorizzare, per quanto possibile, il biologico. Sarà altresì importante conoscere e favorire le istituzioni universitarie e gli enti di ricerca, che studiano la biodiversità e operano per la conservazione di specie vegetali e animali in via di estinzione. Per i vescovi, si tratterà di opporsi a tante pratiche che degradano e distruggono la biodiversità: «Si pensi al land grabbing, alla deforestazione, al proliferare delle monocolture, al crescente consumo di suolo o all’inquinamento che lo avvelena; si pensi altresì a dinamiche finanziarie ed economiche che cercano di monopolizzare la ricerca o addirittura si propongono di privatizzare alcune tecnoscienze collegate alla salvaguardia della biodiversità».

Per l’episcopato è giunto il momento «che ogni comunità si impegni in una puntuale opera di discernimento e di riflessione, facendosi guidare da alcune domande: Qual è la “nostra Amazzonia”? Qual è la realtà più preziosa — da un punto di vista ambientale e culturale — che è presente nei nostri territori e che oggi appare maggiormente minacciata? Come possiamo contribuire alla sua tutela? Occorre conoscere il patrimonio dei nostri territori, riconoscerne il valore, promuoverne la custodia». In questo senso, concludono i presuli, «il messaggio inviato dal Papa per la Quaresima 2019 ricorda che il creato attende ardentemente la manifestazione dei figli di Dio: attende, cioè, che finalmente gli esseri umani manifestino la loro realtà profonda di figli, anche in comportamenti di amore e di cura per la ricchezza della vita. Solo un’umanità così rinnovata sarà all’altezza della sfida posta dalla crisi socio-ambientale: che lo Spirito creatore guidi ogni uomo e ogni donna a un’autentica conversione ecologica, secondo la prospettiva dell’ecologia integrale della Laudato sì’, perché — nel dialogo e nella pace tra le diverse fedi e culture — la famiglia umana possa vivere sostenibilmente sulla terra che ci è stata donata».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE