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Immigrazione nodo europeo

· Il Consiglio si riunisce a Bruxelles per valutare una nuova strategia complessiva ·

Una risposta europea «complessiva ed efficace» al problema dei migranti con «tutti i Paesi membri che devono partecipare al meccanismo di redistribuzione delle «40.000 persone in chiaro bisogno di protezione internazionale». 

Questo il nodo cruciale della bozza dell’agenda sull’immigrazione preparata dalla Commissione Ue e che oggi sarà sul tavolo del Consiglio dei capi di Stato e di Governo a Bruxelles. L’agenda vuole essere una prima efficace risposta politica al dramma delle migliaia di migranti che ogni giorno partono dall’Africa, dal Medio oriente e dall’Asia, a bordo di fatiscenti barconi, per cercare un futuro nel vecchio continente, a costo della loro stessa vita.

Il clima politico tra i ventotto, tuttavia, non è dei migliori e un’intesa appare quantomeno difficile. Ieri il premier britannico, David Cameron, ha condannato le scene «totalmente inaccettabili a cui abbiamo assistito» riferendosi al caos di Calais, la città del nord francese, dove aumenta il numero di immigrati che tentano di entrare illegalmente in Gran Bretagna nascondendosi nei camion in attesa al porto. Londra, ha assicurato, si impegnerà per rafforzare la sicurezza alla frontiera e lavorerà con le altre nazioni europee per «mettere fine al problema all’origine, per rompere il legame tra salire su una barca e stabilirsi in Europa». Vogliamo — ha detto Cameron — «vedere migranti schedati meglio, ma francamente molto di questo bisogna che sia fatto in Italia, dove arrivano, piuttosto che in Francia».

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26 giugno 2019

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