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Immigrazione al centro
dell’agenda europea

· Dopo la strage nel Canale di Sicilia ·

Dopo l’ennesima tragedia del Mediterraneo, con la morte ieri di dieci migranti per il ribaltamento di un gommone, l’Europa torna a interrogarsi sulla questione migratoria. 

Soccorsi a migranti nel Canale di Sicilia (Afp/Guardia costiera)

L’Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, ha riunito ieri per la prima volta i commissari europei del gruppo «relazioni internazionali» e ha anche deciso di inserire il punto immigrazione sul tavolo dei ministri degli Esteri, in occasione della riunione del Consiglio il prossimo 16 marzo a Bruxelles. Per affrontare alla radice il problema dei flussi migratori, «l’Unione deve cooperare con i Paesi di origine dei migranti, anche se a volte si tratta di dittature» ha detto il commissario Ue agli Affari interni e alle politiche sull’immigrazione, Dimitris Avramopoulos. Nel frattempo, i superstiti del del gommone che si è capovolto nel Canale di Sicilia, hanno parlato di cinquanta dispersi nel naufragio. Interrogati dagli agenti del gruppo interforze della Procura di Siracusa, i sopravvissutti hanno raccontato che sul natante c'erano circa 270 profughi. In salvo ne sono state tratte 210, le salme recuperate sono 10, e quindi mancherebbero all’appello cinquanta persone.

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