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​Illegali le espulsioni collettive
di migranti

· ​Denuncia delle Nazioni Unite ·

Rifugiati al confine tra Grecia ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Reuters)

Le espulsioni collettive di migranti previste nella bozza d’accordo tra Unione europea e Turchia sono illegali. Lo ha affermato ieri l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, il principe giordano Zeid Ràad Al Hussein, precisando che «la bozza d’intesa dell’Ue con Ankara solleva una serie di preoccupazioni molto serie, comprese espulsioni collettive e arbitrarie, che sono illegali». «Restrizioni al confine che non permettono di determinare le circostanze di ogni individuo violano le legge internazionali ed europee», ha proseguito il principe giordano. L’Alto commissario dell’Onu ha comunque assicurato che solleverà la questione durante una visita a Bruxelles all’inizio della prossima settimana, in previsione del summit dei Ventotto che si terrà il 17 e 18 marzo, quando dovrebbe essere concluso l’accordo. Zeid ha poi ribadito la sua «profonda preoccupazione» per altre misure restrittive come l’innalzamento di barriere, il rifiuto dell’accesso delle persone a procedure individuali e per specifiche nazionalità. E al termine, ieri, della sessione dei lavori del consiglio dell’Ue degli Affari interni, dedicata alle questioni di immigrazione, l’Olanda ha precisato che gli hotspot — i centri di identificazione e smistamento dei migranti in arrivo — non devono limitarsi ad essere usati per le registrazioni e la ridistribuzione dei richiedenti asilo previste dall’agenda della Commissione europea per l’immigrazione. 

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19 settembre 2019

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