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Voto finale
sull’accordo May

· Nel pomeriggio la camera dei comuni si pronuncia sul piano della premier per la Brexit ·

Ha assunto oggi un particolare significato la consueta riunione del martedì del governo britannico. Nel pomeriggio, infatti, è atteso il voto di ratifica da parte della camera dei comuni sull’accordo raggiunto dal premier Theresa May con Bruxelles a proposito dei termini dell’uscita del Regno Unito dall’Ue. L’accordo, raggiunto a novembre, doveva essere votato a dicembre, ma May ha ottenuto lo slittamento a gennaio in assenza di una maggioranza di voti favorevoli. Oggi, dopo giorni di dibattito al parlamento, resta praticamente lo stesso margine possibile di bocciatura, anche se i ministri e lo stesso premier May hanno ribadito i loro appelli ai deputati a «far prevalere l’interesse nazionale». Alle 18,30, ora locale, chiuderà il dibattito a Westminster il premier May e le procedure di voto sono previste a partire dalle 19.

Ad aprire, invece, la discussione alla camera dei comuni sarà l’intervento dell’attorney general Geoffrey Cox, cioè l’alto funzionario dello stato la cui funzione principale è fornire consulenza giuridica al governo. Proprio la sua relazione sull’accordo May ha suscitato, a dicembre scorso, un acceso dibattito. Il premier May è stata costretta a renderla pubblica quando sono uscite indiscrezioni. In sostanza Cox nel suo rapporto ufficiale aveva invitato a considerare che a causa degli accordi sulla gestione futura della questione irlandese, il Regno Unito potrebbe rimanere legato all’Europa «per un tempo indefinito». Una scomoda verità che il premier britannico è stata costretta a rendere pubblica dopo aver provato a secretare per giorni il parere legale previsto e rilasciato da Cox all’esecutivo. Inoltre, nel documento c’è scritto che i negoziati futuri tra Londra e Ue potrebbero protrarsi potenzialmente all’infinito, che si rischia uno «stallo» e che il Regno Unito non ha alcuna facoltà legale di rescindere dall’accordo sull’Irlanda.

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26 maggio 2019

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