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Il voto
della speranza

· Elezioni nella Repubblica Centrafricana ·

È un voto di fondamentale importanza per il futuro della Repubblica Centrafricana quello che si tiene oggi per decidere non solo il nuovo capo dello Stato, ma anche la composizione del Parlamento. 

Centrafricani in attesa del certificato elettorale  (Afp)

Dopo una difficilissima fase di instabilità scoppiata con il colpo di Stato del 2013, ora la popolazione ha una grande voglia di cambiamento. Una speranza rafforzata dalla visita di Papa Francesco lo scorso novembre. Trenta i candidati per le presidenziali. Al momento, non sembrano esservi favoriti. Tre nomi emergono dalla lista: due ex primi ministri (Anicet Georges Dologuélé e Martin Ziguélé), e il più volte ministro Abdoul Karim Meckassoua. I programmi elettorali sono concentrati sulla riconciliazione, il ripristino della sicurezza e il futuro delle nuove generazioni. Duemila i caschi blu dell’Onu mobilitati; il rischio di disordini e brogli è alto. Le elezioni sono state rinviate per ben due volte: in ottobre a causa di violenze e lo scorso 27 dicembre. Questo secondo rinvio è stato deciso da Catherine Samba-Panza, presidente del Governo di transizione, per motivi essenzialmente logistici e organizzativi: in moltissime circoscrizioni non erano arrivate le schede elettorali e non erano stati allestiti i seggi.

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26 giugno 2019

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