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Il vero tesoro dell’uomo

· All’Angelus il Papa ricorda che l’amore di Dio dà senso alla vita ·

Ai fratelli musulmani l’invito a promuovere il reciproco rispetto

«Il cristiano è uno che porta dentro di sé un desiderio grande, un desiderio profondo: quello di incontrarsi con il suo Signore insieme ai fratelli, ai compagni di strada».  Lo ha ricordato Papa Francesco all’Angelus dell’11 agosto, in piazza San Pietro, prendendo spunto dal brano del vangelo di Luca proposto dalla liturgia della diciannovesima domenica del tempo ordinario.

Per il Pontefice il desiderio dell’incontro con Cristo tiene sveglio lo spirito del credente, evitando il pericolo di «un cuore chiuso, un cuore addormentato, un cuore anestetizzato per le cose della vita». Così si comprende che il vero «tesoro» dell’uomo, la realtà «più importante» e «più preziosa», è l’amore di Dio che «dà senso ai piccoli impegni quotidiani» e aiuta «ad affrontare le grandi prove».

Significative, in questa luce, le parole che il Papa ha voluto rivolgere ai musulmani — chiamandoli «nostri fratelli» — al termine della preghiera mariana. Riprendendo quanto scritto nel messaggio autografo inviato nei giorni scorsi per la conclusione del Ramadan, il Santo Padre ha ribadito l’auspicio che «cristiani e musulmani si impegnino per promuovere il rispetto reciproco».

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17 novembre 2019

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