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“Il vangelo secondo Matteo” di Pasolini
digitalizzato dalla Filmoteca Vaticana

La pellicola 16 millimetri in bianco e nero de Il Vangelo secondo Matteo era nell’archivio della Filmoteca Vaticana da molti anni e nel 2005, nel corso della periodica revisione del materiale, aveva iniziato a manifestare gli inevitabili segni del tempo, perdendo soprattutto luminosità e penalizzando l’intensità delle immagini. Inizialmente si è provveduto a sostituire le scatole di metallo in cui erano riposte le bobine, onde evitare che l’ossidazione danneggiasse ulteriormente la pellicola. Fortunatamente lo scorso inverno è stato possibile riportarla al suo originario splendore, con un lavoro durato oltre sette mesi, intervenendo prima manualmente su ognuna delle quattro bobine che presentavano anche graffi e macchie. Dopo questa accurata pulizia manuale dei loro oltre millecinquecento metri, le bobine sono state passate in un liquido rigenerante che le ha rese più elastiche e ha eliminato le macchie residue. La pellicola è stata poi trasferita su supporto digitale e, grazie al telecinema, è stato possibile intervenire per migliorare eventuali difetti dell’immagine. Proiettando il lavoro finito sullo schermo, la galleria di tanti volti in primo piano ha riportato l’emozione di quell’umanità che è il cuore dell’intero film. Maria, gli apostoli, uomini e donne sullo sfondo di una storia intrisa di solitudine e fraternità, a cominciare proprio dal Cristo, uomo divino cosciente del suo fardello e del sacrificio che esso comporta.

di Claudia Di Giovanni

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01 settembre 2016

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