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Il terrore non abbandona l’Iraq

· Autobombe dell’Is a Baghdad e nel sud del Paese ·

Il terrore non abbandona l’Iraq. Almeno 19 persone sono rimaste uccise ieri nell’esplosione di due autobombe a Baghdad. La polizia — secondo quanto riferisce France24 — ha precisato che il primo attacco è avvenuto in una strada commerciale nel quartiere sciita di Al Jadida, e ha ucciso 17 persone ferendone 43, per la maggior parte civili.

Altre due persone sono morte e nove rimaste ferite nel secondo attacco che ha avuto luogo a Zafaraniya, nel sud del Paese. La pista più probabile — secondo le autorità irachene — è quella del cosiddetto Stato islamico (Is).

Da alcune settimane l’Iraq è nel mirino degli uomini di Al Baghdadi. Il 17 luglio oltre cento persone sono morte per un attentato suicida avvenuto in concomitanza con la fine del Ramadan a Khan Bani Saad, a pochi chilometri dalla capitale. L’azione era stata successivamente rivendicata dall’Is, la cui avanzata nel Paese è contrastata dalle forze irachene, supportate dalle milizie sciite e dalla coalizione internazionale a guida statunitense. Ma il conflitto con l’Is in Iraq sta avendo anche pesanti ricadute sul piano umanitario. Secondo i dati diffusi ieri dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), sono oltre tre milioni gli iracheni sfollati a causa del conflitto dall’inizio del 2014.

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