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Il tempo della speranza

· Dedicato ai rifugiati il messaggio natalizio della Lutheran World Federation ·

Il Natale è il «tempo per offrire speranza ai rifugiati in cerca di sicurezza». È quanto mette in risalto la Lutheran World Federation (Lwf), l’organizzazione che riunisce e coordina le attività delle comunità luterane in quasi ottanta Paesi, nel tradizionale messaggio diffuso in vista delle imminenti festività natalizie. 

L’esortazione è quella di sostenere le iniziative di accoglienza messe in campo dalle varie comunità ecclesiali in favore dei milioni di rifugiati che nel mondo sono in fuga dalla violenza e, frequentemente, anche dalla persecuzione religiosa. «Il nostro appello per i rifugiati è forte — scrive il vescovo presidente Munib A. Younan — perché nei rifugiati vediamo il volto di Gesù e della Santa famiglia».

La riflessione del presidente della Lwf parte dalla sua esperienza personale. Younan, nativo di Gerusalemme, è, come noto, vescovo della comunità evangelica luterana di Giordania e Terra santa. Ma, soprattutto, è stato egli stesso un rifugiato, dato che nel 1948 la sua famiglia fu costretta ad abbandonare la propria abitazione a Beer Sheva, nell’odierno Israele. Proprio da questa prospettiva, il messaggio natalizio della Lwf sottolinea come avvicinandosi il periodo dell’anno in cui si fa memoria della nascita di Gesù nell’umile realtà di Betlemme, in tanti diventano ancora più consapevoli della fragilità e dell’insicurezza del mondo. «La realtà di violenza e di disordine presente in tutto il Medio oriente, in parte dell’Africa e dell’Asia meridionale si manifesta adesso in Europa e nel Nord America», scrive Younan, il quale ricorda come, al pari degli odierni rifugiati, anche la Santa famiglia di Nazaret ha dovuto invano cercare riparo in una locanda. Il Natale è dunque anche l’occasione propizia per tornare a interrogarsi se «c’è oggi nel mondo un posto per la pace basata sulla giustizia?». In questo senso, aggiunge il presidente della Lwf, «il messaggio di Natale ci sfida a cercare la giustizia, per portare speranza ai disperati».

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18 novembre 2019

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