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Il Talmud anche in italiano

· Presentato al presidente Sergio Mattarella ·

Opera emblematica dell’ebraismo, il Talmud resta per il grande pubblico un oggetto un po’ misterioso. Il termine significa “studio” o “insegnamento” e il testo di quest’opera immensa — nata dopo la distruzione del Secondo tempio nell’anno 70 e dunque legata intimamente all’ebraismo rabbinico — si è formato nel v secolo raccogliendo appunto l’insegnamento e i dibattiti dei saggi di Israele in due redazioni principali: palestinese e babilonese, di poco posteriore. 

Manoscritto del Talmud copiato da Solomon ben Samson (1342, Diaspora Museum, Tel Aviv)

Complessa è, a partire dal xii secolo, la tradizione manoscritta, mentre i primi esemplari stampati sono cinquecenteschi. Risale invece alla fine dell’Ottocento la prima traduzione completa, quella in tedesco, in nove volumi (1897-1935), mentre la prima in inglese è stata pubblicata in ben 35 volumi (1935-1952). Ora il Talmud babilonese si può cominciare a leggere anche in italiano grazie a un progetto che è stato presentato il 5 aprile a Roma, nella sede dell’Accademia dei Lincei, al presidente della Repubblica italiana. E a Sergio Mattarella è stato consegnato, alla presenza tra gli altri dei presidenti dell’Accademia nazionale dei lincei Alberto Quadrio Curzio e dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna, il primo volume della grande impresa, quello che comprende il trattato che prende il titolo dal “capodanno”, Rosh haShanà, curato da Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma (Firenze, Giuntina, 2016, pagine xl + 365, euro 40), intervenuto alla presentazione. Un’edizione certo non semplice che rispecchia la straordinaria complessità del Talmud e dove il testo centrale della legge orale — riportato con quelli originali in ebraico e in aramaico a fronte — è circondato dalle interpretazioni e dalle discussioni dei rabbini. Una impaginazione che già in epoca ellenistica e poi in età tardoantica si ritrova, attestata da resti manoscritti, soprattutto per i poemi omerici in ambito classico e per la Bibbia in ambito cristiano. (g.m.v.)

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27 gennaio 2020

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