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Il Sud Sudan vuole la pace

· Accordo tra il presidente e il capo dei ribelli ·

Il presidente, a sinistra, e il leader dell’opposizione sudsudanesi ad Addis Abeba (Afp)

Addis Abeba, 10. Dopo cinque mesi di guerra civile, segnata da migliaia di morti, massacri di civili in inquietanti recrudescenze di violenze di matrice etnica e un milione di profughi, il Sud Sudan ha scelto la pace. Un accordo sia per mettere fine ai combattimenti sia per insediare un Governo di unità nazionale è stato raggiunto ieri ad Addis Abeba tra i capi delle due parti belligeranti, il presidente Salva Kiir Mayardit e il suo ex vice, Rijek Machar, oggi leader dei ribelli. L’accordo, sottoscritto alla presenza del primo ministro etiope, Hailemariam Desalegn, sottolinea che «un Governo di transizione offre le migliori possibilità per il popolo del Sud Sudan» in vista di prossime elezioni, la cui data non è peraltro stata specificata. I due leader hanno inoltre concordato «l’apertura di corridoi umanitari e la cooperazione con le agenzie dell’Onu per garantire gli aiuti in tutte le zone del Paese».

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