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Il successo dei piccoli passi

· Compiacimento del Pontefice per la storica decisione dei Governi statunitense e cubano di stabilire relazioni diplomatiche ·

La Santa Sede continuerà ad assicurare il proprio appoggio alle iniziative di dialogo tra le due Nazioni

«Tutti siamo contenti, perché abbiamo visto come due popoli, che si erano allontanati da tanti anni, ieri hanno fatto un passo di avvicinamento». Così Papa Francesco ha espresso questa mattina la sua soddisfazione per la storica decisione dei Governi degli Stati Uniti d’America e di Cuba di stabilire relazioni diplomatiche. 

Nel saluto rivolto a tredici nuovi ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, giovedì mattina 18 dicembre nella sala Clementina, il Pontefice ha sottolineato come questa svolta sia stata resa possibile grazie al lavoro della diplomazia: «un lavoro di piccoli passi» — lo ha definito — che consentono di «avvicinare i cuori dei popoli».

Già nel pomeriggio di mercoledì 17 un comunicato della Segreteria di Stato aveva sottolineato che «la storica decisione» dei Governi statunitense e cubano era stata accolta dal Papa con «vivo compiacimento», perché essa mira a «superare, nell’interesse dei rispettivi cittadini, le difficoltà che hanno segnato la loro storia recente» dei due Paesi.

Il comunicato ricorda poi come nel corso degli ultimi mesi, Papa Francesco abbia scritto al presidente della Repubblica di Cuba, Raúl Castro, e a quello degli degli Stati Uniti d’America, Barack H. Obama, «per invitarli a risolvere questioni umanitarie d’interesse comune, tra le quali la situazione di alcuni detenuti, al fine di avviare una nuova fase nei rapporti tra le due parti».

Da parte sua, continua la nota, «la Santa Sede, accogliendo in Vaticano, nello scorso mese di ottobre, le delegazioni dei due Paesi, ha inteso offrire i suoi buoni offici per favorire un dialogo costruttivo su temi delicati, dal quale sono scaturite soluzioni soddisfacenti per entrambe le parti».

Il comunicato si chiude con l’assicurazione che la Santa Sede «continuerà ad assicurare il proprio appoggio alle iniziative che le due Nazioni intraprenderanno per incrementare le relazioni bilaterali e favorire il benessere dei rispettivi cittadini».

Il discorso del Papa ai nuovi ambasicatori

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