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Il sostegno del Papa al Messico

· Primo contributo di 150.000 dollari alle popolazioni colpite dal sisma ·

Continuano senza sosta in Messico le operazioni di ricerca dei dispersi del violento terremoto di magnitudo 7.1 che martedì ha colpito il sud e il centro del paese. Il bilancio del devastante sisma — il secondo in pochi giorni — è tragico e non smette di aggravarsi. Di ora in ora gli aggiornamenti sono costanti: l’ultimo parla di 250 morti, gran parte dei quali nello stato di Morelos e nella capitale, Città del Messico, ma si contano vittime anche a Puebla e negli stati di Messico, Oaxaca e Guerrero.

Volontari e militari in cerca di sopravvissuti  tra le macerie a Città del Messico (Afp)

Per aiutare le popolazioni colpite dalla tragedia, Papa Francesco ha stabilito, mediante il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, di inviare un primo contributo di 150.000 dollari. Tale somma, che verrà ripartita, in collaborazione con la Nunziatura apostolica, tra le diocesi maggiormente toccate dalla calamità, sarà impiegata in opere di assistenza ai terremotati e vuole essere un’immediata espressione del sentimento di spirituale vicinanza e paterno incoraggiamento nei confronti delle persone e dei territori colpiti, come manifestato dal Papa nel corso dell’udienza generale di mercoledì 20 settembre 2017. Il contributo, che accompagna la preghiera, specialmente rivolta alla Vergine di Guadalupe, a sostegno dell’amata popolazione messicana, è parte degli aiuti che si stanno attivando in tutta la chiesa cattolica e che coinvolgono, oltre a varie conferenza episcopali, numerosi organismi di carità.

E come detto, intanto, proseguono le operazioni di soccorso. Ieri è stata tratta in salvo una bambina di sette anni che era stata localizzata ancora viva sotto le macerie di una scuola elementare crollata nella capitale. «Ma riteniamo che ci siano tre o quattro persone ancora vive lì sotto», hanno reso noto i soccorritori della Croce rossa. Secondo gli esperti, martedì scorso la terra ha tremato in modo ancora più violento sia del terrificante sisma del 1985 (10.000 vittime, anche quello fu un 19 settembre) sia di quello dello scorso 7 settembre, che ha avuto un’intensità maggiore (8.2) e ha provocato cento morti.

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