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Il sorriso
dell’Apocalisse

· Ricordo del gesuita Ugo Vanni ·

Il nome di Vanni è indissolubilmente legato al libro dell’Apocalisse, ma persona meno “apocalittica” di Ugo è difficilmente immaginabile. Nei lunghi anni della nostra amicizia l’ho sempre conosciuto sorridente, gentile, servizievole e pronto per una battuta. Sembrava che già pregustasse la tranquillità di quella Città che aveva sempre contemplato nei suoi studi, e nella quale, proprio un anno fa, è entrato.

A parte i suoi numerosi scritti, il suo più grande monumento è la Festschrift dedicatagli dai suoi amici e discepoli, segno della loro gratitudine e affetto: Apokalypsis: percorsi nell’Apocalisse di Giovanni, a cura di E. Bossetti e A. Colacrai (Cittadella Editrice, 2005). Il libro è un riflesso dei suoi insegnamenti, una collezione di saggi che studiano la Rivelazione di Giovanni nelle sue diverse sfaccettature.

L’Apocalisse, in questi ultimi anni, è stato oggetto di studio speciale da parte di molti insigni studiosi, con i quali Vanni è stato in comunicazione. Se mi si chiede da quale angolo Vanni preferiva commentare questo libro pieno di simboli misteriosi, risponderei senza esitazione che egli pone l’accento sull’aspetto liturgico di questo messaggio letto pubblicamente in una comunità. Inoltre, poiché il libro è indirizzato a dei credenti sotto persecuzione nell’Asia Minore, vittime delle vicende della storia, il nostro studioso sottolinea l’aspetto dell’egemonia economica di Roma che tiene soggetto a sé tutto il bacino del Mediterraneo. E poiché il linguaggio dell’Apocalisse è simbolico, come di lettere algebriche che possono rappresentare diversi numeri, non è difficile applicare le “formule” apocalittiche ai diversi periodi della storia, particolarmente quella nostra contemporanea. Ciò appare chiaramente dagli studi di Vanni, particolarmente nel suo grande commentario in due volumi pubblicato poco tempo dopo il suo decesso. Per chi si interessa dell’argomento raccomando di leggere il libro “Divenire nello Spirito”. L’Apocalisse guida di spiritualità (Roma, 2000), accessibile a tutti e scritto nel linguaggio semplice e chiaro tipico di questo autore.

Però, Vanni non si è limitato allo studio dell’Apocalisse, scrisse anche commentari alle epistole ai Romani e ai Galati di Paolo, e alle lettere di Pietro, Giacomo e Giuda. Incontravo spesso dottorandi che scrivevano la loro tesi su san Paolo sotto la sua direzione. Ma Vanni non era soltanto un professore, era un religioso gesuita che rese diversi servizi alla società e fu tenuto in grande stima dai suoi confratelli per la sua profonda spiritualità riflessa nel suo perenne sorriso.

di Prosper Grech

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19 novembre 2019

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