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Il sindaco e il poeta

· ​Giorgio La Pira e Mario Luzi al centro degli esercizi spirituali della Curia romana ad Ariccia ·

È il programma politico di Giorgio La Pira, più volte sindaco di Firenze e padre costituente italiano, a far da traccia agli esercizi spirituali che Papa Francesco sta condividendo con la Curia romana. Ed è come se la forza evocativa della poesia di un altro grande fiorentino, Mario Luzi, avesse trasformato, spiritualmente, la cappella della Casa Divin Maestro ad Ariccia nella basilica di San Miniato al Monte da cui si contempla Firenze e, attraverso la sua «bellezza teologale», tutte le città del mondo. Ecco l’appassionata e concreta proposta che, con le sue meditazioni, sta suggerendo l’abate Bernardo Francesco Maria Gianni, monaco benedettino olivetano proprio nell’abbazia di San Miniato. Per comprendere il «sogno di La Pira», ha fatto subito presente dom Gianni nella prima meditazione tenuta lunedì mattina 11 marzo, bisogna prendere in mano le pagine di Isaia e Geremia, e contemplare «il sogno di una città con una vocazione di accoglienza e fraternità universale che restituisce, come è stato per Gerusalemme, a ogni città del mondo la sua vera vocazione: essere esperienza misteriosa e autenticamente di grazia di un amore grande che rende coesa la cittadinanza, finalmente animata da ardenti desideri e da grandi speranze». E con la sua poesia, Mario Luzi ha riproposto «il sogno di La Pira» suggerendo che «Firenze, e attraverso di lei tutte le città del mondo, possano riscoprirsi quella “città posta sul monte” per essere di nuovo, con la sua luce, fuoco di carità, attrazione per l’umanità intera, spazio di riconciliazione, di pace, d’incontro». Proprio ai versi di Luzi «Siamo qui per questo» aveva attinto il predicatore nell’introduzione delle meditazioni, nel pomeriggio di domenica 10. «Mi sono permesso — ha esordito — di invitare tutti voi sulla collina a oriente di Firenze, consacrata da secoli e secoli alla venerazione del protomartire armeno Miniato; perché da lassù è possibile uno sguardo veramente di grazia, di gratitudine, di mistero sulla città»: sguardo che ha ispirato il poeta Luzi, cui Giovanni Paolo II chiese nel 1999 di scrivere le meditazioni per la Via crucis al Colosseo. 

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21 luglio 2019

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