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Il seme
che continua a germogliare

· Una realtà viva e variegata confermata dai dati delle vocazioni sacerdotali nel mondo cattolico ·

Le potenzialità di rinnovo dell’attività pastorale sono funzione di una serie di fattori, primo tra i quali è il numero delle vocazioni sacerdotali, ovvero la consistenza dei candidati al sacerdozio, approssimata dalla presenza degli studenti di filosofia e di teologia nei seminari diocesani e in quelli religiosi. 

Beato Angelico«Ordinazione di san Lorenzo» (1447-1448, particolare)

Guardando all’evoluzione annuale del numero di seminaristi nel mondo cattolico si osserva una crescita continua e praticamente ininterrotta per tutto il periodo: tra il 1978 e il 2012 si è riscontrato un incremento di 57.381 unità. Un’analisi per aree più ristrette mette tuttavia in evidenza situazioni differenziate. La via di un possibile riequilibrio fra le aree continentali potrebbe passare attraverso un processo di redistribuzione orizzontale, cioè mediante uno spostamento di seminaristi una volta diventati sacerdoti dall’Africa, dall’America centro-meridionale e dall’Asia verso i Paesi europei e nord americani che fanno registrare un deficit nelle possibilità di rinnovo. Tuttavia il problema non è così semplice. Infatti, proprio nelle zone a crescente vocazione sacerdotale il cattolicesimo è in fase di espansione e quindi il mantenimento della situazione attuale di servizio pastorale non rappresenta un’ipotesi adeguata, anzi, in tali aree, dovrebbe affluire un numero di operatori pastorali e quindi di nuovi sacerdoti maggiore rispetto a quello atto a garantire il puro mantenimento dei livelli di servizio al 2012. 

di Vittorio Formenti e Enrico Nenna

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24 novembre 2017

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