Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Il segno più convincente

· ​A Bose il convegno di spiritualità ortodossa su martirio e comunione ·

La Chiesa è sempre Chiesa che nasce dall’acqua e dal sangue; è dunque Chiesa nel martirio, in cui il battesimo si radicalizza nel battesimo del sangue. Se l’essere cristiani è davvero sequela di Gesù Cristo, che, per noi, si è rivelato sulla croce come martire per eccellenza, allora, per principio, l’essere cristiani non può escludere il martirio. In modo realistico, dobbiamo piuttosto partire dal presupposto che la sequela di Gesù può sempre implicare anche il martirio, che è la forma suprema di testimonianza dell’amore e della comunione. 

San Policarpo (VI secolo)  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna

Questo presupposto realistico è stato confermato mille volte nel corso della storia della Chiesa e lo è ancora di più nel mondo odierno. Un esempio particolarmente significativo del fatto che i martiri sono introdotti nel mistero pasquale di Gesù Cristo, esempio che mette in luce la profonda dimensione cristologica del martirio, è quello di san Policarpo di Smirne. Egli visse all’epoca dei discepoli degli apostoli e operò in Asia Minore, dove erano state fondate le prime comunità cristiane fin dal tempo degli apostoli. In questa regione, i cristiani vennero perseguitati già molto presto, come mostra quanto scritto da Giovanni alla comunità di Smirne: «Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita» (Apocalisse, 2,10). Nella comunità di Smirne, il vescovo Policarpo, prima di tutti, prese parte al calice della passione e della morte di Gesù Cristo.

di Kurt Koch

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE