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Il ruolo della comunità cattolica

· Il discorso dell'ambasciatore della Guinea equatoriale ·

Santità,

ho il grande onore di consegnarle le Lettere Credenziali che mi accreditano come Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica della Guinea Equatoriale presso la Santa Sede. E in questa occasione, sono lieto, in primo luogo, di trasmetterle i voti di Sua Eccellenza il presidente della Repubblica e capo dello Stato della Repubblica della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, anche presidente facente funzioni dell’Unione africana per questo anno 2011, affinché le eccellenti relazioni esistenti fra la Guinea Equatoriale e la Santa Sede continuino in questa linea di comprensione, di collaborazione e di reciproco rispetto.

La Guinea Equatoriale è uno Stato dalle profonde radici cristiane, essendo più dell’85 per cento della sua popolazione di religione cattolica, all’interno della piena libertà di culto che vige nel Paese. Questa tradizione cattolica è il frutto dell’opera missionaria dei primi evangelizzatori europei che giunsero nella nostra amata Patria 130 anni fa, opera potenziata attualmente dal ruolo positivo che svolge nella nostra società tutta la comunità cattolica: l’arcivescovo, i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i catechisti, come pure gli stessi credenti in tutto l’ambito nazionale. Nello stesso spirito, il Governo della Repubblica della Guinea Equatoriale, nel quadro del suo programma di conservazione del patrimonio culturale del nostro Paese, sta realizzando ristrutturazioni di tutti gli edifici che ospitano le chiese e ne sta costruendo molte altre nuove. Tutto ciò per soddisfare le richieste del popolo al riguardo.

Vorrei ricordarle, Santità, che a questo rafforzamento della fede cattolica nella Guinea Equatoriale ha contributo anche la visita ufficiale che il suo predecessore, il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha compiuto nel nostro Paese nel 1982, fra i cui frutti vi sono la creazione della diocesi di Ebebiyin, dismembrata da quella di Bata (parte continentale del Paese) e l’elevazione della diocesi di Malabo al rango di arcidiocesi. Di conseguenza, in base al diritto, nel 1982 sono state create la provincia ecclesiastica e la Conferenza episcopale.

Santo Padre, come Ambasciatore della Repubblica della Guinea Equatoriale, mi permetta di trasmetterle l’affetto e il saluto di Sua Eccellenza il presidente della Repubblica, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, e il suo invito, a nome del popolo e del Governo, a visitare il nostro Paese in qualsiasi data le risulti conveniente.

Per concludere, a nome del capo dello Stato e a nome mio personale come Ambasciatore della Repubblica della Guinea Equatoriale presso la Santa Sede e come cattolico praticante, ho l’onore di ringraziarla, Santità, per la recente nomina del Reverendissimo monsignore Juan Nsue Edjang quale nuovo vescovo della Diocesi di Ebebiyin.

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18 ottobre 2019

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