Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Il rovescio della tela

· Omaggio a Jane Austen ·

Se l’autrice di questo libro si cura di precisare che deriva in larga parte da Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (duecento anni dopo), è certo per dichiarare un debito, purché resti chiaro che non d’una riscrittura si tratta (prequel o sequel, che sia, coaching o retelling, come si dice in questi casi), bensì di una rilettura con diversi occhi di temi e trame del capolavoro della scrittrice inglese. 

Keira Knightley (alias Elizabeth Bennet)  nel film «Pride and Prejudice» (Joe Wright, 2005)

Lo scrive Claudio Toscani aggiungendo che si tratta di un dietro le quinte, per la verità, portato alla ribalta assumendo una buona quantità di personaggi austeniani, lungo un lasso di tempo quasi del tutto coincidente con la stessa vita dell’indimenticabile Jane (1775-1817); il rovescio di una tela, insomma, inaspettatamente mostrato al pubblico di una mostra.

La maggior parte di quelle figure di secondo piano — domestici, serve e servitori, collaboratori, stallieri, giardinieri e garzoni — che la Austen non era certo predisposta a far entrare dalla porta principale, Jo Baker la sa animare e far parlare, agire e conseguire al cospetto dei padroni di casa, ne sa scoprire il passato o annunciare possibili imminenze, s’impegna a svelarne i pensieri o rivendicarne le intenzioni.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE