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Il rosario
al tempo delle app

· Iniziativa della Rete Mondiale di preghiera del Papa ·

«Click to pray eRosary» è il nuovo rosario intelligente che aiuta a pregare per la pace nel mondo. L’iniziativa, lanciata dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa nel mese missionario straordinario, è stata presentata nella Sala stampa della Santa Sede, martedì mattina, 15 ottobre, dal gesuita Frédéric Fornos. «Il rosario — ha detto il direttore internazionale della Rete Mondiale — è una bella tradizione spirituale per contemplare il Vangelo con Maria. È una preghiera semplice e umile». In un mondo di indifferenza e «di fronte a tante ingiustizie, povertà e diritti elementari non riconosciuti, pregare per la pace nel mondo significa riconciliarsi nei nostri rapporti quotidiani, con i più poveri, con gli stranieri, con le diverse culture e tradizioni spirituali e religiose differenti, ma anche con la nostra terra, le nostre foreste, i nostri fiumi e gli oceani».

«Click to pray eRosary» è un dispositivo interattivo, che funziona attraverso un’applicazione scaricabile su smartphone. È un sussidio che serve per imparare a pregare con il rosario. Può essere indossato come un bracciale. Si attiva facendo il segno della croce oppure scuotendolo due volte. L’applicazione gratuita ha lo stesso nome e permette di accedere a un’audioguida, oltre a immagini e contenuti personalizzati sulla preghiera del rosario. È stato ideato per arrivare alle persone che vivono nelle periferie esistenziali del mondo digitale, dove i giovani sono presenti e si incontrano. È un vero e proprio supporto tecnologico per insegnare a pregare con il rosario. È pratico da portare, perché è costituito in forma di braccialetto da dieci grani del rosario ricavati dall’ematite e dall’agata nera.

La croce che ha impresso il monogramma “JHS” memorizza tutti i dati tecnologici connessi all’applicazione. Una volta attivato, si ha la possibilità di scegliere tra pregare diversi tipi di rosario: tradizionale, contemplativo e tematico che vengono aggiornati ogni anno. L’iniziativa si inserisce in quella già avviata dalla Rete Mondiale di preghiera del Papa che si chiama «Click to pray», la sua applicazione ufficiale, nella quale il Pontefice ha il suo profilo personale. «Click to pray» permette a milioni di fedeli sparsi per il mondo di collegarsi insieme per pregare ogni giorno. Alla presentazione, oltre a padre Fornos, sono intervenuti monsignor Lucio Adriano Ruiz, segretario del Dicastero per la Comunicazione, Jerry Kao, Direttore di GTI; Juan della Torre, fondatore de La Machi Communication for Good Causes; padre Tadeusz J. Nowak, segretario generale della Pontificia Opera della Propagazione della Fede, e padre João Chagas, responsabile dell’ufficio giovani del Pontificio Consiglio per i Laici, la Famiglia e la Vita.

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