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Il rock della missionaria laica Elisabetta Sbrolla

È avvenuto a Roma il debutto della giovane cantautrice Elisabetta Sbrolla che, accompagnata da Giovanni Masia (percussioni) e Simone Di Cataldi (pianoforte), ha presentato Impronte, il suo primo lavoro. Si tratta di un progetto musicale frutto di una ricca esperienza di vita: nei brani rock inediti, infatti, la trentaduenne canta la sua esperienza di missionaria laica in Uganda, nella travagliata Karamoja, uno tra i luoghi più martoriati del continente nero, dove andò in missione per la prima volta a 21 anni. «Ho la grazia di potermi impegnare per salvare i bambini e grazie a questo concreto impegno ho sempre più sentito le mie potenzialità, l’amore nel creare, nell’esprimere le mie energie a servizio della vita. Il bene — ha proseguito Sbrolla — sta proprio nello staccarsi da se stessi, nel non fermarsi alle difficoltà ma lottare, non accettare il negativo, la passività, l’indifferenza». Elisabetta Sbrolla canta da sempre, ma ora, con questo disco, ha realizzato un modo speciale di fare musica: «Vorrei semplicemente testimoniare l’esperienza unica e nuova che tutti possiamo fare e che ciascuno di noi desidera nel profondo. Ed è l’esperienza di trovare noi stessi, vedere e rispettare le energie di vita che abbiamo dentro, ritrovare e darci relazioni vere e di qualità».

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21 agosto 2019

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