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​Il ritrattista ritratto

· Una tela raffigurante Charles Dickens sarà esposta a Londra per la prima volta ·

Non c’è descrizione di un personaggio fatta da Charles Dickens che non abbia la manifesta evidenza di un ritratto, sentenziava Henry James, anch’egli supremo ritrattista, in particolare degli oscuri meandri dell’animo umano. Ora il ritratto stesso di Dickens — ritrovato recentemente nel negozio di un rigattiere in Sud Africa dopo che per circa 130 anni se ne era perduta traccia — sarà esposto per la prima volta al pubblico dal 2 al 7 aprile al Charles Dickens Museum, che fu la casa del romanziere inglese, dove scrisse Oliver Twist e Nicholas Nickleby, e completò The Pickwick Papers. Il ritratto fu eseguito, alla fine del 1843, dalla pittrice Margaret Gillies. Quando posò Dickens aveva trentuno anni, e si era già imposto sulla scena letteraria grazie al romanzo breve Canto di Natale. Narrano le cronache del tempo che ci vollero ben sei sedute prima che la pittrice si ritenesse soddisfatta del ritratto. Dal canto suo Dickens, che era velocissimo a scrivere, si faceva sempre più impaziente e insofferente. «Con il tempo richiesto per eseguire il dipinto — sbuffò — avrei potuto comporre non so quanti romanzi, e anche molto lunghi». Ma alla fine anche lui fu ben contento del «generoso» ritratto che lo raffigurava più bello, come osservò, con malcelata malizia, la connazionale poetessa Elizabeth Barrett Browning.

di Gabriele Nicolò

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18 agosto 2019

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