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Rigore
e tenerezza

· Ramin Bahrami racconta Johann Sebastian Bach ·

Toby Edward Rosenthal, «J. S. Bach and his family at morning prayers» (1870)

Ramin Bahrami sa parlare bene, per questo tiene spesso incontri sull’argomento che lo affascina di più: Johann Sebastian Bach. Si siede al pianoforte e spiega come sono costruiti i pezzi, quello che c’è dietro ogni composizione, fa esempi fornendo anche informazioni sulla vita del grande compositore, capostipide di una famiglia di musicisti che è entrata nella storia. Lo scrive Marcello Filotei aggiungendo che la sua passione, sintetizzata anche in una serie di lezioni di musica su Radio3 Rai, nasce quando, si legge in un’intervista pubblicata su «L’Espresso» dell’8 gennaio, era solo un bambino di sei anni che sognava «di passeggiare felice nell’orangerie di un castello tedesco in compagnia del sommo compositore Johann Sebastian Bach». Nato a Teheran nel 1976 Bahrami emigrò con la famiglia in Europa all’età di 11 anni. L’intenzione era quella di arrivare in Germania, patria originale della nonna paterna, ma il primo Paese ad accoglierlo è stata l’Italia, dove ha studiato il pianoforte.

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16 dicembre 2019

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