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Il Regno Unito voterà
alle elezioni europee

· ​Fallito anche l’ultimo tentativo di accordo fra il premier May e l’opposizione laburista ·

Anche il Regno Unito parteciperà alle elezioni europee. Lo ha dichiarato ieri il vicepremier, David Lidington, a margine di una nuova sessione di negoziati con l’opposizione laburista per trovare un accordo di uscita del Regno Unito dall’Unione europea in modo da ottenere la ratifica della Camera dei Comuni. «Non c’è abbastanza tempo per concludere un accordo sulla Brexit prima del 23 maggio», ha ammesso il vicepremier.

Saltano, così, i tentativi del governo di Theresa May di evitare ai britannici la scelta dei rappresentanti al parlamento di Strasburgo. A quasi tre anni dal referendum che avviò il percorso di uscita del Regno Unito dall’Ue, la premier sperava che si potesse raggiungere un accordo con il partito d’opposizione Labour. Con la partecipazione di Londra, il numero degli eurodeputati ritorna a 751, contro i 705 previsti nel caso di una Brexit anticipata. Questo obbliga il Parlamento europeo a riconteggiare i seggi aggiuntivi, che erano stati in parte rimossi (46 seggi) e in parte (27) ridistribuiti tra gli altri paesi europei.

La partecipazione del Regno Unito alle elezioni europee non distoglie, tuttavia, il governo dai propri impegni. Lidington ha ribadito che l’obiettivo del governo rimane quello di «raddoppiare gli sforzi» del dialogo con l’opposizione per rendere il rinvio «il più breve possibile». Il partito conservatore di Theresa May spera, infatti, di non arrivare a utilizzare l’intera proroga, concessa dal Consiglio europeo, che sposterebbe il rinvio al 31 ottobre prossimo. Il governo pensa, invece, al 2 luglio come termine credibile per consentire l’uscita del Regno Unito prima dell’insediamento del nuovo Europarlamento.

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