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Il profumo
sotto la pelle

· ​Ad Ayelet Gundar-Goshen il premio Sapir per la migliore opera prima in Israele ·

Una nuova stella si è affacciata nel panorama letterario israeliano. Una scrittrice molto giovane, Ayelet Gundar-Goshen, nata nel 1982 e vincitrice in Israele del premio Sapir per la migliore opera prima per questo straordinario romanzo, Una notte soltanto, Markovitch (Firenze, 2015, pagine 327, euro 16,50) che Giuntina presenta ora in italiano nella bella traduzione di Ofra Bannet e Raffaella Scardi. 

Fernando Botero, «Arance»

Lo scrive Anna Foa aggiungendo che la storia si svolge in Israele, e prima ancora in Palestina, fra gli anni che precedono immediatamente la guerra mondiale e l’oggi: un oggi poco precisato, tuttavia, dal momento che nel libro non c’è mai una data né un riferimento preciso. Anche la Shoah è vista quasi solo attraverso il ricordo di un vecchio che dei bambini “ariani” tormentano fino a farlo cadere e a spaccargli il cranio: un vecchio ebreo nella Germania nazista, forse del 1938, chissà. E poi nelle vicende di un gruppo di giovani sionisti che vanno in Germania a sposare delle ragazze ebree in un matrimonio fittizio necessario per consentir loro l’emigrazione in Palestina. Siamo ancora nell’anteguerra, ed è di lì che inizia il romanzo.

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24 agosto 2019

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