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Il principio
dei quattro occhi

· Il cardinale Pell al Catholic News Service ·

Papa Francesco vuole una «Chiesa povera per i poveri», ma ciò «non significa necessariamente una Chiesa con i forzieri vuoti e certamente non significa una Chiesa sciatta o inefficiente o disposta a farsi derubare». Un mese dopo la presentazione del «nuovo quadro economico della Santa Sede», concernente una serie di cambiamenti alle strutture finanziarie, il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’economia, ha illustrato l’importanza di tali riforme e delle sfide per la loro attuazione in un’intervista alla Cns, l’agenzia statunitense Catholic News Service. Tra i temi trattati nella conversazione con Francis X. Rocca, avvenuta martedì 5 agosto, la necessità di una maggiore trasparenza finanziaria, il sistema di controllo ed equilibrio posto in essere dalla riforma, il ruolo di supervisione affidato a laici. Ma il cardinale parla anche degli sforzi per internazionalizzare la burocrazia, pur riducendone le dimensioni, e del ruolo della Segreteria per l’economia nell’amministrazione centrale della Chiesa. In particolare precisa che alla base della riforma c’è la volontà di trasparenza espressa prima del conclave e ribadita dal Papa, perché i fedeli devono poter sapere dove finiscono i loro soldi offerti per le opere di carità. Per questo si applica «il principio dei “quattro occhi”, in modo che qualsiasi attività importante non possa essere svolta da una sola persona».

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25 febbraio 2020

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