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La famiglia
antidoto all’individualismo

· Ai cattolici italiani il Papa chiede di recepire l’«Amoris laetitia» ·

Non bisogna confondere «il primato della coscienza, che è sempre da rispettare», con «l’autonomia esclusiva dell’individuo rispetto alle relazioni che vive». Da questo rischio ha messo in guardia Papa Francesco in un videomessaggio inviato al simposio internazionale su «Il vangelo dell’amore tra coscienza e norma», svoltosi a Roma sabato 11 novembre per iniziativa dell’ufficio per la pastorale familiare della Conferenza episcopale italiana.

Corita Kent, «A Cana di Galilea»

Rivolgendosi ai partecipanti all’incontro — introdotto dall’intervento del cardinale presidente Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia - Città della Pieve — il Pontefice ha ricordato che l’amore fra uomo e donna è «fermento della cultura dell’incontro e porta al mondo attuale un’iniezione di socialità». Ecco perché la famiglia rappresenta oggi «l’antidoto più efficace all’individualismo dilagante». Anche se, ha riconosciuto Francesco, «nel cammino dell’amore coniugale e della vita familiare ci sono situazioni che richiedono scelte ardue» e a volte «si presentano nodi concreti da affrontare con coscienza prudente da parte di ciascuno». Del resto, ha aggiunto, «sappiamo bene che siamo chiamati a formare le coscienze, non a pretendere di sostituirle».

Proprio approfondendo questo aspetto, il Papa ha citato un testo di Romano Guardini dal quale emerge che «nell’intimo di ciascuno vi è un luogo dove il Mistero si rivela e illumina la persona rendendola protagonista della sua storia». La coscienza, anche alla luce di quanto affermato dal concilio Vaticano ii, resta dunque il «nucleo più segreto e il sacrario dell’uomo, dove egli è solo con Dio». Così al cristiano «spetta vigilare affinché in questa sorta di tabernacolo non manchi la grazia divina, che illumina e fortifica l’amore coniugale e la missione genitoriale».

In conclusione il Pontefice ha auspicato che la Chiesa in Italia possa sempre più «assimilare e sviluppare i contenuti e lo stile di Amoris laetitia», contribuendo alla «formazione degli animatori dei gruppi familiari» e sostenendo «il cammino di tante famiglie».

Il videomessaggio del Papa

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23 novembre 2017

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