Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Il presidente afghano
sa già da dove cominciare

L’Afghanistan ha un nuovo presidente, finalmente: è l’ex ministro delle Finanze, Ashraf Ghani. Il successore di Hamid Karzai (per tredici anni al potere) avrebbe dovuto essere nominato il 22 luglio scorso. Ma solo il 21 settembre il popolo afghano — a causa della denuncia di brogli che hanno pesantemente condizionato il calendario elettorale — ha potuto conoscere il nome del nuovo capo dello Stato.

All’altro candidato, l’ex ministro degli Esteri, Abdullah Abdullah, è stato affidato l’incarico di primo ministro, chief executive, figura finora non contemplata dalla Costituzione afghana. Sarà lui a coordinare il futuro Governo di unità nazionale.Tra gli obiettivi prioritari del nuovo capo dello Stato figura quello di rilanciare il ruolo di Kabul sulla scena internazionale, dopo che le acute divergenze fra Karzai e Washington, in particolare per l’accordo mai firmato sulla sicurezza dopo il 2014, hanno finito per isolare il Paese. Ed è proprio dalla firma di tale accordo — che Ghani, durante la campagna elettorale, si è impegnato a siglare — che può ripartire il cammino diplomatico dell’Afghanistan oltre i propri confini. Il Paese potrebbe così tornare a rivestire un ruolo di peso nell’ambito, anzitutto, delle complesse dinamiche regionali. Il segretario di Stato americano, John Kerry, ha auspicato che la firma sia posta il prima possibile: Ghani, dunque, sa già da dove cominciare.

Gabriele Nicolò

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 giugno 2019

NOTIZIE CORRELATE