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Per il presente e per il futuro

· ​Cattolici e protestanti commemorano la fine della Grande guerra ·

«Portiamo dinanzi a te (Signore) la nostra storia in Europa e i nostri ricordi dello sconvolgimento causato dalle guerre. E ti preghiamo a nome di tutti coloro che stanno attualmente fuggendo dalla guerra e dalla miseria, dalla fame e dalla sofferenza; quelli che lasciano la loro patria nella speranza di una vita pacifica per loro e per i loro figli. Apri i nostri cuori e le mani per coloro che hanno bisogno del nostro aiuto in questo momento». È uno dei passi più significativi della preghiera che la Comunione di Chiese protestanti in Europa (Ccpe) ha composto e diffuso, insieme a un messaggio per la pace, in occasione del centenario della fine della prima guerra mondiale. L’11 novembre l’intero continente, anche se momenti commemorativi sono previsti pure negli Stati Uniti, in Canada e in Australia, ricorda con commozione la conclusione di una delle sue fasi più buie, che come è noto ha anche inaugurato la triste sequenza di atrocità che ha insanguinato il novecento. Alle 11 di domenica, alla stessa ora in cui nei boschi francesi di Compiègne i rappresentanti dell’impero tedesco e le potenze alleate siglarono l’armistizio, le torri campanarie di chiese cattedrali e parrocchie, cattoliche e protestanti, di mezza europa — Belgio, Francia, Regno Unito Germania — aderendo all’iniziativa «Ringing bells across europe» faranno memoria delle vittime della grande guerra. In modo che l’anniversario diventi anche e soprattutto un monito e una lezione per l’oggi.

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25 febbraio 2020

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