Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Il posto delle donne nella Chiesa

· In Vaticano l’Action catholique de femmes ·

Dal 26 al 30 giugno l’associazione francese Action catholique des femmes sarà in Vaticano. L’antica e gloriosa associazione — fondata nel 1901 per difendere la libertà religiosa, e poi sempre impegnata nell’aiutare donne di ogni età e condizione sociale a vivere più intensamente i valori cristiani, fondando il ruolo femminile nella loro vocazione battesimale — si è recentemente rinnovata. Rifatti gli statuti, che sottolineano l’identità dell’associazione intesa come movimento cattolico di donne e non solo movimento di donne cattoliche, si è ribadita la vocazione originaria di aiutare le donne a coltivare la propria vita spirituale, ora aperta anche a non credenti o ad appartenenti di altre religioni.

Massimo Campigli «Sei donne» (1945)

Nella sua lunga storia l’associazione ha sempre appoggiato l’emancipazione delle donne nella società e, a partire dal 2015, l’obiettivo individuato è quello di combattere perché alle donne venga riconosciuto il giusto posto nella Chiesa nei momenti decisionali. Le domande che le socie rivolgeranno al Papa sono dunque legate a questa proposta, e si aprono con la denuncia del disinteresse nei loro confronti da parte di molti ecclesiastici, indifferenti al fatto che queste donne si stanno interrogando sull’avvenire della Chiesa, su come annunciare e incarnare Cristo oggi. E ai molti prelati che non le ascoltano chiedono: non sarebbe bene farlo insieme?

E passano poi a domandare perché le donne — come battezzate e come credenti — non debbano avere un posto intero e riconosciuto come i loro fratelli nella comunità dei discepoli di Gesù. Senza la presenza e il servizio silenzioso delle donne, quale sarebbe il posto e il ruolo della Chiesa nel mondo? La nostra Chiesa non si priva forse di cose essenziali lasciando da parte le donne?

La loro proposta, le loro domande, costituiscono un ulteriore tassello al quadro in forte crescita di quelle donne che rivolgono uno sguardo critico all’emarginazione nella quale la mentalità clericale le circoscrive all’interno stesso della Chiesa. Proposta e domande che fanno capire con chiarezza e coraggio che questa esclusione non trova più né consenso né legittimazione nella cultura delle società contemporanee. (lucetta scaraffia)

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE