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​Il Pentagono mostra i muscoli

· ​Inviati alcuni caccia bombardieri vicino al confine con la Corea del Nord ·

Nuova prova di forza degli Stati Uniti contro la Corea del Nord. Bombardieri strategici b-1b Lancers, in grado di sganciare ordigni nucleari, decollati dall’isola di Guam e scortati da caccia-bombardieri, hanno sorvolato la zona demilitarizzata spingendosi molto a nord, verso il confine tra le due Coree. Non è la prima volta che il Pentagono ricorre a queste misure per rispondere ai ripetuti test missilistici o nucleari del regime nordcoreano. Il volo dei bombardieri dimostra che «il presidente Trump ha molte opzioni militari per rispondere ad ogni minaccia» ha reso noto il Pentagono. «Gli aerei da guerra si sono questa volta spinti nel punto più a nord della zona demilitarizzata (che segna il confine tra le due Coree alla firme dall’armistizio — non una pace — del 1953) tenendosi a largo della costa nordcoreana, di quanto sia mai avvenuto nel XXI secolo, a testimoniare la gravità con cui valutiamo il comportamento sconsiderato» di Pyongyang ha dichiarato il portavoce del Pentagono, Dana White. Il riferimento al XXI secolo — rilevano gli analisti politici — è significativo perché ricorda come gli aerei da guerra statunitensi, nel corso della guerra di Corea (1950-1953), abbiano ripetutamente non solo volato ma anche combattuto a nord del 38° parallelo, che segna il confine tra Seoul e Pyongyang. «Quello inviato è un chiaro messaggio a Pyongyang», ha aggiunto il Pentagono, sottolineando «la serietà con cui gli Stati Uniti prendono i comportamenti sconsiderati della Corea del Nord».

Nelle stesse ore, la Cina ha tagliato l’export di greggio e azzerato l’import di tessile dalla Corea del Nord, attuando le ultime sanzioni delle Nazioni Unite decise poco più di una settimana fa in risposta al potente test nucleare di Pyongyang del 3 settembre scorso.

La mossa di Pechino, se attuata fino in fondo, potrebbe essere molto pesante per Pyongyang: l’export di prodotti raffinati saranno limitati a due milioni di barili annui e la vendita di gas liquefatto bandita con effetto immediato. Lo stop all’import di tessile, tra le voci principali dell’interscambio con Pechino, vale invece il 90 per cento dei flussi totali della Corea del Nord.

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18 marzo 2019

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