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Il Patriarca ecumenico in visita a Parigi

· Bartolomeo atteso da un fitto calendario di appuntamenti ·

La consegna della nuova edizione della traduzione ecumenica della Bibbia, la presentazione alla stampa del suo libro À la rencontre du mystère. Comprendre le christianisme orthodoxe aujourd’hui , una riunione di lavoro con il presidente e i membri dell’Assemblea dei vescovi ortodossi di Francia, colloqui con rappresentanti delle istituzioni (compreso il presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy), un incontro con il presidente della Conferenza episcopale, cardinale André Vingt-Trois, una cena-dibattito con numerose personalità del mondo politico, economico e socio-culturale del Paese: è il fitto calendario di appuntamenti che attende il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, da questa mattina a Parigi per una visita ufficiale di quattro giorni nella capitale francese.

Il primo evento si svolgerà oggi pomeriggio all’Istituto protestante di teologia, dove Bartolomeo sarà accolto dal decano della Facoltà di teologia protestante, Raphael Picon, e dal presidente dell’Alleanza biblica francese, Christian Mégrelis. La nuova traduzione ecumenica della Bibbia, pubblicata nel 2010 da Bibli’o e da Cerf (in coedizione), è stata realizzata da biblisti cattolici, protestanti e ortodossi, in una doppia prospettiva: sono state apportate correzioni a errori di ortografia e alla numerazione dei versetti, e inoltre rettifiche nell’interesse della fedeltà alle fonti e della chiarezza della lingua. Sull’argomento, giovedì, si svolgerà una seduta accademica all’Istituto di teologia ortodossa «Saint-Serge» organizzata dall’Associazione ecumenica per la ricerca biblica. Bartolomeo verrà accolto dall’arcivescovo Gabriel, esarca del Patriarcato ecumenico, responsabile delle parrocchie di tradizione russa in Europa occidentale.

Stasera invece, nella cattedrale greco-ortodossa di Santo Stefano, l’ospite parteciperà a una riunione dell’Assemblea dei vescovi ortodossi di Francia, con i quali Bartolomeo approfondirà la situazione della Chiesa ortodossa nel Paese e le prospettive di sviluppo della cooperazione inter-ortodossa in seno all’organizzazione, nell’interesse della testimonianza dell’ortodossia in Francia, una testimonianza dell’«unità nella diversità». La riunione sarà seguita dalla celebrazione di una dossologia ( Te Deum ) e da un ricevimento, aperto a tutti, sempre nella cattedrale di Santo Stefano.

Martedì 12 sarà il giorno della presentazione della traduzione francese del libro del Patriarca ecumenico À la rencontre du mystère. Comprendre le christianisme orthodoxe aujourd’hui , che uscirà il 21 aprile. L’evento avrà luogo nella sede delle Éditions du Cerf: sarà il direttore, padre Nicolas-Jean Sed, a ricevere l’illustre ospite. Nel volume l’autore sviluppa, dalla prospettiva teologica e spirituale ortodossa, una riflessione approfondita su diverse questioni di attualità, dai diritti dell’uomo alla tolleranza religiosa, dall’ecologia alla giustizia sociale, dal secolarismo alla globalizzazione, dal fondamentalismo al razzismo.

Nella sua visita, Bartolomeo è accompagnato dal metropolita di Tranoupolis, Germanos, dal metropolita del Belgio, Panteleimon, dal metropolita di Francia, Emmanuel, e dal metropolita di Detroit, Nicholas. La delegazione verrà ricevuta domani a pranzo, nella sua residenza, dall’arcivescovo di Parigi, cardinale André Vingt-Trois, per poi partecipare in serata a un dibattito organizzato dal direttore dell’Istituto francese delle relazioni internazionali, Thierry de Montbrial. Tra martedì e mercoledì il Patriarca incontrerà, oltre a Sarkozy, il presidente del Senato, Gérard Larcher, e alcuni ministri. Un colloquio avrà luogo anche nella sede dell’Unesco con il direttore generale, Irina Bukova.

Bartolomeo ha con la Francia dei legami speciali, considerandola, per quanto riguarda l’organizzazione della Chiesa ortodossa, «un esempio da imitare». Il Patriarca ecumenico, dalla sua elezione (avvenuta esattamente vent’anni fa), ha visitato più volte il Paese: nel 1995, in particolare, effettuò una visita pastorale alle varie comunità ortodosse in occasione del centesimo anniversario dell’inaugurazione della cattedrale greco-ortodossa di Santo Stefano.

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