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Prete fiorentino

· ​Un volume in ricordo di Silvano Piovanelli ·

La scomparsa del cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, è stata l’occasione per approfondire la memoria riguardo questo autentico pastore, indubbiamente molto amato da tutti, laici e preti, credenti e non credenti, che l’arcivescovo Giovanni Benelli volle suo stretto collaboratore fin dal 1979, esattamente due anni dopo il suo arrivo a Firenze. 

Ce lo ricorda la recente uscita di un volume (Il parroco cardinale. Vita di Silvano Piovanelli, Milano, San Paolo, 2016, pagine 144, euro 14) contenente l’ultima intervista al porporato, che questi poté rilasciare pochi mesi prima della sua morte, avvenuta il 9 luglio scorso, e di cui sono autori Marcello Mancini e Giovanni Pallanti.
Il titolo stesso del volume è illuminante: l’intervista è comunque il condensato di un legame con la chiesa e la città di Firenze, che Piovanelli ha mantenuto intatto anche da arcivescovo emerito, nei modi gentili che lo hanno sempre contraddistinto, prete in mezzo ai preti, anche nel tempo della malattia, almeno fin quando ha potuto. I due autori, attraverso le parole di Piovanelli, ricostruiscono in breve tutto il cammino umano e cristiano del prete fiorentino, poi vescovo, quindi arcivescovo e cardinale, senza omettere neanche alcune vicende difficili che dovette attraversare.
Al cardinale Piovanelli si ascrivono due meriti in particolare: la reti dei settimanali diocesani della Toscana, che portava a compimento il cammino intessuto dal cardinale Benelli, e la Facoltà teologica dell’Italia centrale, che realizzava il disegno fortemente voluto dal cardinale Florit e da altre personalità della chiesa di Firenze. Il cardinale Piovanelli, infatti, inequivocamente, con grande pazienza di tessitore e con l’ausilio della Conferenza episcopale italiana, riuscì a far erigere nel 1997, la Facoltà teologica dell’Italia centrale, sulla scia di una tradizione iniziata a Firenze nel 1348 con lo Studium generale florentinum al tempo del Papa Clemente vi, si impegnò anche a dotarla di risorse economiche adeguate e di una sede di profilo.

di Stefano Tarocchi

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23 marzo 2019

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