Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Il Parlamento greco
approva il piano di riforme

· Via libera alle trattative con i creditori per il nuovo programma di aiuti ·

l Governo di Alexis Tsipras supera anche il secondo ostacolo sulla strada che porta al nuovo programma di aiuti europeo e riduce, seppur lievemente, l’opposizione all’interno di Syriza.

Il Parlamento di Atene ha infatti detto sì, ieri, al secondo pacchetto di riforme richieste dai creditori internazionali per riavviare i negoziati sul piano di salvataggio da oltre ottanta miliardi. Al termine di un dibattito protrattosi fino a tarda notte, l’esito del voto è stato 230 sì, 63 no, 5 astenuti. Tra i sì, a sorpresa, anche l’ex ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, uno dei principali critici dell’accordo con i creditori, anche se — come ha detto lui stesso — si tratta di un appoggio solo per fare guadagnare tempo al governo nella trattativa con i creditori. Tra i no di maggior peso venuti dalle file dei dissidenti di Syriza, quello della presidente del Parlamento, Zoe Konstandopulu, che ha marcato ulteriormente la sua distanza da Tsipras rifiutandosi di presiedere la seduta. A favore delle riforme si sono espresse soprattutto le opposizioni: conservatori, liberali e socialdemocratici hanno appoggiato la legge, come avevano già fatto con il primo pacchetto.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE