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Il Papa vicino alle vittime
in India
delle piogge monsoniche

· Oltre 170 i morti e moltissimi i dispersi ·

Dolore del Papa per le vittime delle piogge monsoniche in India: un telegramma a firma del segretario di Stato, cardinale Piero Parolin, esprime la profonda tristezza di Francesco nell’apprendere della tragica perdita di vite umane in conseguenza delle piogge torrenziali che hanno colpito gli Stati indiani del Kerala, Karnataka, Maharashtra e Gujarat. Con le sincere condoglianze ai parenti delle vittime, c’è anche il pensiero per quanti hanno perso case e mezzi di sussistenza. Non manca la preghiera per le operazioni di soccorso che si stanno svolgendo e la benedizione perché non vengano meno forza e perseveranza.

Ricerca di dispersi nel distretto di Wayanad, nello Stato indiano del Kerala (Afp)

Il bilancio delle vittime delle inondazioni, seguite alle piogge torrenziali che hanno devastato nell’ultimo fine settimana gli Stati del sud e dell’ovest dell’India è salito a oltre 170. La situazione è particolarmente critica in Karnataka, Maharashtra, Kerala e Gujarat. Altissimo al momento il numero dei dispersi, così come quello dei villaggi rimasti isolati. Il maltempo e le infrastrutture danneggiate, soprattutto le strade, rendono difficili le operazioni di soccorso.

Centinaia di migliaia di persone inoltre sono rimaste senza casa: solo nel Kerala, regione turistica nel sud dell’India tra le aree più colpite, sono 67 i morti e almeno 165.000 gli sfollati che hanno trovato rifugio negli oltre 1.300 campi di accoglienza. Solo un anno fa il Kerala ha subito inondazioni catastrofiche quando le piogge torrenziali provocarono 223 vittime e centinaia di migliaia rimasero senza casa. Nel vicino Stato del Karnataka, il bilancio provvisorio è di 34 morti. «Almeno altre 14 persone sono ancora disperse», ha detto un funzionario del governo locale, sottolineando anche i numeri delle attività di soccorso: «Abbiamo salvato circa 480.000 persone, oltre 50.000 animali e installato circa 1.100 campi per 300.000 persone».

L’Asia meridionale sta affrontando da giugno situazioni catastrofiche legate alle piogge monsoniche. Il mese scorso 160 persone sono morte in Nepal e in Bangladesh per le alluvioni.

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20 settembre 2019

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