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Il Papa in Myanmar e in Bangladesh

· ​Reso noto il programma del viaggio dal 26 novembre al 2 dicembre ·

Tre città in una settimana – Nay Pyi Taw, Yangon e Dhaka – per incontrare le piccole comunità cattoliche del Myanmar e del Bangladesh, ma anche le autorità civili dei due Paesi e i fedeli delle religioni maggioritarie: buddisti nel primo caso e musulmani nel secondo. Il programma ufficiale della visita in Asia che Papa Francesco compirà dal 26 novembre al 2 dicembre prossimi è stato reso noto oggi, martedì 10 ottobre, dalla Sala stampa della Santa Sede. Sarà il ventunesimo viaggio internazionale del pontificato, il secondo in oriente dopo quello del gennaio 2015 in Sri Lanka e nelle Filippine.

La partenza è prevista per la sera di domenica 26 dallo scalo romano di Fiumicino, con arrivo a Yangon alle 13 locali di lunedì 27. L’indomani, sempre in aereo, Francesco si trasferirà a Nay Pyi Taw, la capitale del Myanmar, dove nel pomeriggio avranno luogo la cerimonia di benvenuto nel palazzo presidenziale, con la visita di cortesia al presidente Htin Kyaw, l’incontro con il consigliere di Stato e ministro degli Affari esteri, Aung San Suu Kyi, e il discorso alle autorità nell’International convention centre. In serata il rientro a Yangon per il pernottamento in arcivescovado. Mercoledì 29 nell’antica capitale il Papa celebrerà la messa al mattino e nel pomeriggio incontrerà il consiglio supremo “Sangha” dei monaci buddisti e poi i vescovi del Myanmar. Infine giovedì 30 prima di congedarsi, presiederà l’eucaristia per i giovani nella cattedrale di Saint Mary.

Nel pomeriggio il trasferimento in Bangladesh, con la cerimonia di benvenuto all’aeroporto di Dhaka, la sosta al memoriale dei martiri di Savar, l’omaggio al padre della nazione nel Bangabandhu memorial museum, la visita di cortesia al presidente Abdul Hamid e l’incontro con le autorità. La giornata di venerdì 1° dicembre si aprirà con la messa nel Suhrawardy Udyan Park durante la quale il Pontefice ordinerà alcuni sacerdoti. Mentre nel pomeriggio incontrerà nella sede della nunziatura il primo ministro Sheikh Hasina Wajed e successivamente i vescovi del Bangladesh. Infine, nel giardino dell’arcivescovado, appuntamento interreligioso ed ecumenico per la pace.

L’ultimo giorno, sabato 2, Francesco si recherà in privato alla casa Madre Teresa di Tejgaon, gestita dalle missionarie della carità. Seguiranno l’incontro con il clero cattolico e la visita al cimitero parrocchiale e all’antica chiesa del Santo Rosario. Da ultimo Francesco si ritroverà con i giovani del Bangladesh al Notre Dame College di Dhaka, prima del rientro a Roma, previsto verso le 23 a Ciampino.

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