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Il Papa
ha incontrato gli indigeni
presenti al Sinodo

· Nel pomeriggio di giovedì 17 ·

Nel pomeriggio di giovedì 17 ottobre, alle 15.30, Papa Francesco ha incontrato un gruppo di una quarantina di indigeni — partecipanti al Sinodo per la regione Panamazzonica o alle altre iniziative in corso a Roma in questi giorni — che erano accompagnati dal cardinale Cláudio Hummes, relatore generale dell’assemblea speciale, e da monsignor Roque Paloschi, arcivescovo di Porto Velho, in Brasile.

All’inizio dell’incontro, svoltosi in una delle aule dei circoli minori, sono intervenuti una donna e un uomo, in rappresentanza dei popoli indigeni, che a due voci hanno espresso a nome di tutti gratitudine al Pontefice per la convocazione del Sinodo e hanno chiesto aiuto per attuare il loro desiderio di garantire una vita serena e felice agli abitanti dell’Amazzonia, prendendosi cura della terra, proteggendo le acque, affinché ne possano godere anche le generazioni future.

Da parte sua Papa Francesco ha rivolto ai presenti alcune parole, paragonando il Vangelo a un seme: esso cade nella terra che trova e cresce con le caratteristiche di questa. Con riferimento alla regione Amazzonica, il Santo Padre ha rilevato i pericoli di nuove forme di colonizzazione. E infine, facendo riferimento alle origini del cristianesimo — nato nel mondo ebraico, sviluppatosi in quello greco-latino per poi raggiungere altre terre, come quelle slave, quelle orientali, quelle americane — il Pontefice ha ribadito che il Vangelo deve inculturarsi, perché «i popoli ricevono l’annuncio di Gesù con la loro propria cultura».

Successivamente si è svolta in aula la tredicesima congregazione generale, mentre nella giornata di venerdì 18 il relatore generale, i segretari e la commissione incaricata hanno lavorato alla preparazione del documento finale a partire dalla fusione in un unico testo di tutti i contributi.

Intanto, in tarda mattinata, nella Sala stampa della Santa Sede si è svolta una conferenza — moderata dal direttore Matteo Bruni — per la presentazione delle relazioni dei circoli minori. Sono intervenuti — insieme al prefetto del Dicastero per la comunicazione Paolo Ruffini e al segretario della Commissione per l’informazione padre Giacomo Costa — il vescovo brasiliano Mário Antônio da Silva, di Roraima; l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione; Mauricio López Oropeza, segretario esecutivo della Rete ecclesiale panamazzonica (Repam); e la religiosa Daniela Adriana Cannavina, delle Suore Cappuccine di madre Rubatto, segretaria generale della Confederación latinoamericana de religiosos (Clar).

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