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Il Papa chiede rispetto per i diritti dei cristiani in Iraq

· Resa nota una lettera inviata il 2 gennaio dal cardinale segretario di Stato al premier al-Maliki ·

Papa Benedetto XVI, impegnato negli esercizi spirituali insieme ai suoi collaboratori della Curia romana, ha appreso con profondo dolore che nella zona di Mossul continuano le uccisioni di cristiani: le ultime risalgono alla giornata di ieri, con l'assassinio di tre membri di una famiglia siro-cattolica. Il Pontefice è vicino a quanti soffrono le conseguenze della violenza con la preghiera e l'affetto. Sulle violenze contro le minoranze e in particolare contro i cristiani, il cardinale segretario di Stato aveva richiamato l'attenzione del primo ministro Nouri Kamil Mohammed al-Maliki già all'inizio dello scorso gennaio.

A Sua Eccellenza

Nouri Kamil Mohammed Hasan al-Maliki

Primo Ministro della Repubblica dell'Iraq

Baghdad

Eccellenza,

ricordo con piacere la sua importante visita in Vaticano nel 2008, quando Sua Santità Papa Benedetto XVI l'ha accolta e, dopo l'incontro, è stata espressa la speranza comune che, attraverso il dialogo e la cooperazione fra i gruppi etnici e religiosi del suo Paese, incluse le sue minoranze, la Repubblica dell'Iraq sarebbe stata in grado di effettuare una ricostruzione morale e civile, nel pieno rispetto dell'identità propria di quei gruppi, in uno spirito di riconciliazione e alla ricerca del bene comune.

Ricorderà anche come Sua Santità ha esortato al rispetto in Iraq per il diritto alla libertà di culto e ha chiesto la tutela dei cristiani e delle loro chiese. In quell'occasione, anche io ho sollevato tale questione con Lei, e Lei mi ha assicurato che il suo Governo prendeva molto seriamente la situazione della minoranza cristiana che vive da così tanti secoli accanto alla maggioranza musulmana, contribuendo in modo ingente al benessere economico, culturale e sociale della nazione.

Il Santo Padre mi ha chiesto di scriverLe ora per trasmettere la sua sincera solidarietà a Lei, Eccellenza, e a quanti sono stati uccisi o feriti nella recente serie di attacchi a edifici governativi e luoghi di culto in Iraq, sia islamici sia cristiani. Prega con fervore per la fine della violenza e chiede al Governo di fare tutto il possibile per aumentare la sicurezza intorno ai luoghi di culto in tutto il Paese, in particolare alla luce della solennità del Natale.

Infine, mi permetta di esprimere il mio apprezzamento per le numerose iniziative intraprese a beneficio dell'intera comunità irachena.

Colgo questa occasione per rinnovare a Lei, Eccellenza, l'assicurazione della mia più alta stima.

Dal Vaticano, 2 gennaio 2010

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