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Il Papa che ha dato coraggio ai cristiani d’Oriente

· Voci di presuli di Terra Santa ·

Il Papa che ha ha dato coraggio ai cristiani d’Oriente e ne ha riconosciuto e apprezzato la diversità. La Chiesa di Terra Santa rinnova, anche in queste ore, l’affetto e la stima a Benedetto XVI, del quale ricordano con gratitudine soprattutto la convocazione, nell’ottobre 2010, dell’assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente e l’esortazione apostolica post-sinodale Ecclesia in Medio Oriente, firmata solo pochi mesi fa, il 14 settembre 2012, in Libano.

Per il vescovo Grégoire Pierre Melki, esarca patriarcale per Gerusalemme del Patriarcato di Antiochia dei Siri — in una dichiarazione rilasciata a Terrasanta.net — il ricordo più vivo di Papa Ratzinger è appunto legato alla convocazione del Sinodo per il Medio Oriente. «Un fatto che ha messo in luce la sollecitudine del Papa per le Chiese orientali. Aveva a cuore la loro testimonianza spirituale e non voleva vederle subire le conseguenze di quell’instabilità politica che comporta anche l’emigrazione dei cristiani che cercano di sottrarsi alle pressioni che sono costretti a subire». Ancora più immediato è il ricordo dell’arcivescovo di Haifa e Terra Santa dei Maroniti, Moussa El-Hage. «I maroniti ricordano con emozione e gratitudine il recente viaggio del Papa in Libano. Egli ha fatto molto per noi e per il nostro Paese. Mentre i media non fanno che parlare dei problemi che lo agitano, il Papa gli ha offerto l’opportunità di mostrare il suo vero volto, il suo senso di accoglienza e la sua unità al di là di tutto. Come frutto di quella visita, il Santo Padre ha anche voluto creare cardinale il nostro patriarca Béchara Boutros Raï. È più che un onore, è un segno della sua attenzione verso di noi e verso i cristiani d’Oriente più in generale».

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